Non è gennaio.
È settembre.
Dopo la pausa estiva il mercato riprende ritmo: i clienti tornano operativi, le aziende riaprono progetti rimasti in sospeso, si definiscono nuovi budget, ripartono eventi e fiere e, soprattutto, davanti abbiamo gli ultimi quattro mesi dell'anno.
E quei quattro mesi, dal punto di vista commerciale, possono valere moltissimo.
Per questo settembre dovrebbe essere considerato una sorta di Capodanno del marketing: non semplicemente il momento in cui si torna a pubblicare sui social, ma l'occasione per fermarsi, guardare ciò che è successo nei primi otto mesi e decidere con metodo come affrontare gli ultimi quattro.
Settembre non è la fine delle vacanze. È l'inizio del Q4.
Pensare a settembre come a un semplice “rientro dalle ferie” rischia di farci perdere una delle occasioni più importanti dell'anno.
Da settembre a dicembre si concentrano infatti moltissime attività commerciali: campagne autunnali, promozioni, eventi, fiere, Black Friday, iniziative natalizie, rinnovi e acquisizione di nuovi clienti.
E c'è un dettaglio importante: quasi nulla di tutto questo può essere improvvisato all'ultimo momento.
Una campagna di novembre dovrebbe essere pensata prima di novembre.
Una strategia per Natale non dovrebbe iniziare a dicembre.
Una comunicazione efficace per una fiera dovrebbe essere preparata prima di arrivare in fiera.
E se vogliamo acquisire nuovi clienti entro la fine dell'anno, dobbiamo considerare anche i tempi necessari perché un contatto diventi realmente un cliente.
Ecco perché settembre è così importante: non perché sia necessariamente il mese migliore per vendere, ma perché è il momento giusto per preparare ciò che vogliamo vendere nei mesi successivi.
Prima di ripartire, guardiamo cosa è successo
La prima attività da fare a settembre non dovrebbe essere aprire il calendario editoriale e chiedersi “cosa pubblichiamo questa settimana?”.
Dovrebbe essere un'analisi.
Che cosa ha funzionato nei primi otto mesi dell'anno?
Quali prodotti o servizi hanno generato più richieste?
Quali campagne hanno prodotto risultati?
Quali contenuti hanno ottenuto maggiore attenzione?
Da quali canali sono arrivati i clienti migliori?
E, soprattutto, quali attività di marketing abbiamo continuato a fare semplicemente perché “le abbiamo sempre fatte”, senza sapere realmente se stanno producendo un risultato?
Questa analisi può portare a una conclusione molto utile: non tutto quello che abbiamo fatto merita necessariamente di essere ripetuto.
Settembre può quindi essere anche il momento per tagliare ciò che non funziona e concentrare risorse e budget sulle attività che hanno dimostrato di avere un ritorno.
Gli ultimi quattro mesi dell'anno vanno progettati adesso
Una volta analizzati i primi otto mesi, è il momento di guardare avanti.
Da qui a dicembre, quali sono gli obiettivi commerciali?
Vogliamo acquisire nuovi clienti?
Aumentare le vendite di un determinato prodotto o servizio?
Promuovere un'offerta specifica?
Riattivare clienti che non acquistano da tempo?
Aumentare la visibilità del brand?
Costruire un database di potenziali clienti da coltivare nel 2027?
A seconda della risposta cambieranno anche le attività di marketing.
Ed è proprio questo il punto: il marketing non dovrebbe partire dai post da pubblicare, ma dagli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Il calendario editoriale viene dopo.
Il calendario editoriale non è una strategia
È una distinzione che vale la pena ribadire.
Avere un calendario con tre post alla settimana, due Reel e una newsletter non significa necessariamente avere una strategia di marketing.
Significa avere un piano di pubblicazione.
Una strategia dovrebbe invece rispondere ad alcune domande molto più importanti:
- Chi vogliamo raggiungere?
- Quale problema vogliamo risolvere?
- Quale prodotto o servizio vogliamo promuovere?
- Qual è il nostro obiettivo?
- Quale messaggio dobbiamo comunicare?
- Su quali canali dobbiamo essere presenti?
- Quanto budget abbiamo a disposizione?
- Come misureremo i risultati?
Solo dopo aver risposto a queste domande ha senso decidere cosa pubblicare, quando pubblicarlo e dove promuoverlo.
Settembre è anche il momento di pensare al 2027
C'è poi un'altra ragione per cui settembre può essere considerato il vero Capodanno del marketing.
Mentre lavoriamo sugli ultimi mesi del 2026, possiamo già iniziare a costruire il prossimo anno.
Non significa necessariamente scrivere a settembre un piano marketing dettagliato per tutti i dodici mesi successivi.
Significa iniziare a porsi alcune domande.
Quali prodotti o servizi vogliamo sviluppare?
Quali clienti vogliamo acquisire?
Quali mercati vogliamo raggiungere?
Quali investimenti marketing saranno necessari?
Quali attività hanno funzionato quest'anno e quali invece dovranno essere abbandonate?
Quale budget dovremo prevedere?
Arrivare a gennaio con queste risposte già parzialmente definite significa partire con un vantaggio importante rispetto a chi, il 2 gennaio, apre un foglio Excel e comincia da zero.
E il budget marketing?
Anche questo è un ottimo momento per fare una verifica.
Non necessariamente per spendere di più, ma per capire come spendere meglio.
Il budget dovrebbe essere collegato agli obiettivi e distribuito tra le diverse attività: advertising, SEO, contenuti, social media, email marketing, produzione creativa, eventi, attività commerciali e così via.
Un errore abbastanza comune è considerare il marketing come una voce di costo da decidere occasionalmente.
Un approccio più efficace è considerarlo un investimento da pianificare insieme agli obiettivi commerciali.
Se sappiamo, per esempio, che vogliamo generare un determinato numero di nuovi contatti nei prossimi mesi, possiamo iniziare a ragionare su quanto dobbiamo investire per acquisirli e su quali canali utilizzare.
Questo permette di passare dal “quanto possiamo spendere?” al più interessante “quanto dobbiamo investire per raggiungere il risultato che ci siamo prefissati?”
Non dimentichiamo il Black Friday e il Natale
Anche se possono sembrare ancora lontani, settembre è già il momento giusto per iniziare a prepararli.
E non vale soltanto per chi vende prodotti.
Black Friday e periodo natalizio possono diventare occasioni commerciali anche per servizi, consulenza, formazione, esperienze, eventi e molte attività B2B.
Ma una promozione efficace richiede tempo.
Bisogna definire l'offerta, preparare la comunicazione, creare eventuali landing page, produrre i contenuti, organizzare le campagne pubblicitarie, predisporre newsletter e automazioni e stabilire come gestire i contatti che arriveranno.
Fare tutto questo una settimana prima significa spesso accontentarsi di una comunicazione frettolosa.
Farne una parte già a settembre significa avere il tempo per costruire qualcosa di molto più efficace.
La checklist marketing di settembre
Se dovessi trasformare tutto questo in una semplice checklist, partirei da qui:
- Analizza i primi otto mesi.
Risultati commerciali, campagne, traffico, lead, conversioni e contenuti. - Individua cosa ha funzionato.
Non limitarti ai “like”: guarda soprattutto ciò che ha prodotto contatti, vendite e opportunità. - Elimina o ridimensiona ciò che non funziona.
Il tempo e il budget sono risorse limitate. - Definisci gli obiettivi del Q4.
Cosa vuoi ottenere concretamente entro dicembre? - Pianifica le campagne.
Promozioni, eventi, fiere, Black Friday, Natale e tutte le altre iniziative commerciali. - Rivedi il piano editoriale.
I contenuti devono sostenere gli obiettivi commerciali, non esistere semplicemente per riempire il calendario. - Definisci il budget.
Quanto investire e, soprattutto, per ottenere quale risultato? - Inizia a guardare al 2027.
Non serve avere già tutte le risposte. Serve iniziare a costruirle.
Quindi sì: buon anno!
Forse dovremmo smettere di considerare settembre semplicemente come il mese del rientro.
Per molte aziende è molto di più.
È il momento in cui il mercato torna a muoversi, i clienti riprendono decisioni rimaste sospese, si aprono nuove opportunità e davanti ci sono ancora quattro mesi per raggiungere gli obiettivi dell'anno.
Ma è anche il momento ideale per fare una cosa che durante l'anno spesso viene rimandata: fermarsi a guardare il quadro generale.
Dove siamo?
Dove vogliamo arrivare?
Cosa ha funzionato?
Cosa dobbiamo cambiare?
E cosa dobbiamo iniziare a fare oggi per essere pronti tra tre o sei mesi?
Per questo, dal punto di vista del marketing, settembre può essere davvero il nostro Capodanno.
Buon anno. E soprattutto, buon piano marketing.
E tu, come affronti settembre?
Hai già pianificato le attività di marketing per gli ultimi mesi dell'anno oppure settembre rappresenta semplicemente il momento in cui “si ricomincia”?
Raccontamelo nei commenti. Il confronto tra esperienze diverse è spesso il modo migliore per capire cosa funziona davvero.

